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Chi non ha mai visitato Mantova si
è perso uno dei tesori italiani, splendida città
storica immersa nei suoi laghi e nel verde. Ad una prima
vista non si può che associare questa cittadella della
pianura padana alla bellissima Venezia, tanto da essersi guadagnata
il nomignolo di "piccola Venezia", e come
la mitica città veneta, anche a Mantova l'acqua è
un elemento fondamentale della città. I tre laghi,
il verde e gli edifici storici ne fanno una delle città
più romantiche e misteriose.
Passengiando tra le ampie piazze di Mantova
non si può fare a meno di rimanere incantati
di fronte alle bellezze storiche di Mantova. Le basiliche,
i palazzi, le reggie, saranno la cornice di un grande evento
nella notte di capodanno.
Splendidi giochi di luce permetteranno
di ammirare nel loro splendore le bellezze storiche di Mantova,
la musica dal vivo nelle piazze e gli spettacoli
pirotecnici specchiati nel lago renderanno il Capodanno
2012, un evento indimenticabile.
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Le Piazze della storia
L'immenso ciottalata e la cornice degli edifici monumentali
rendono imponente piazza Sordello, alla quale fanno corona
la chiesa di San Pietro, duomo di Mantova; i palazzi Vescovile
e Bonacolsi-Castiglioni, dominato dalla Torre della Gabbia.
Sul lato opposto, il palazzo del Plenipotenziario, il
porticato dei palazzi del capitano e della Domus Magna
e il Museo Archeologico Nazionale. L'itinerario prosegue
in piazza del Broletto, con il palazzo del
Podestà, la Torre Comunale e il raccolto. suggestivo
Sottoportico dei Lattonai. Infine piazza delle Erbe, salotto
della città che riassume il Medio Evo (palazzo
della Ragione, Chiesa romanica di San Lorenzo) e il Quattrocento
illustre (basilica albertiana di Sant'Andrea, Torre fancelliana
con lo straordinario orologio).
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La Reggia Gonzaghesca Palazzo
del Capitano, Magna Domus, Domus Nova, Basilica Palatina
di Santa Barbara, Castello di San Giorgio, Corte Nuova,
la Rustica. Cortile della Cavallerizza: è la Reggia
dei Gonzaga, la Versailles mantovana: 500 tra saloni e
stanze, una quindicina di piazze, cortili e giardini interni,
anche pensili.
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Dall'Alberti al Mantegna,
a Giulio Romano Straordinaria concentrazione monumentale,
tra il '400 e il '500. Casa del grande pittore Andrea
Mantegna; Tempio di San Sebastiano, opera di Leon Battista
Alberti; Palazzo di San Sebastiano (Museo della Città)
e gli splendori di Palazzo Te, capolavoro di Giulio Romano.
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La grande architettura religiosa
Straordinari i luoghi della fede nella Città-Corte
dei Gonzaga: dagli stili inconfondibili nel Duomo (sotto
l'sltar maggiore, la salma incorrotta del patrono Sant'Anselmo
da Saggio, esposta alla venerazione dei fedeli ad ogni
18 marzo), alla classicità albertiana di Sant'Andrea
(basilica che custodisce, nella cripta, la venerata reliquia
del Preziosissimo Sangue di Cristo, esposta e portata
in processione ad ogni venerdì Santo). Poi il gotico
di San Francesco, di Santa Maria del Gradara, di Santa
Paola, il '600 di Sant'Orsaia, di San Maurizio (con la
tomba di Giovanni dalle bande Nere), il '700 di San Barnaba,
le altre chiese minori.
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