Il primo tentativo di salvaguardare il materiale rotabile storico in Italia risale al 1911 con il restauro da parte delle Ferrovie dello Stato della locomotiva "Chiabrera".
Successivamente si salvarono dalla demolizione alcune locomotive a vapore ed elettriche che furono esposte al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano.
Negli anni novanta le Ferrovie dello Stato stilarono un vero e proprio elenco dei mezzi storici da mantenere in funzione per effettuare servizi speciali.
Alle singole Direzioni Regionali vennero assegnati i mezzi storici che queste tuttora mantengono in attività.

Locomotiva a vapore
Anno di costruzione: 1922
Costruttore: Schwartzkoppf
Potenza: 588 Kw
Velocità massima: 80 Km/h
Lunghezza: 16695 mm
Capacità d'acqua: 12000 litri
Capacità di carbone: 6 t

Locomotore elettrico E 626-443
Anno di costruzione: 1939
Costruttore: OM-CGE-TIBB
Potenza: 1800 Kw
Velocità massima: 95 Km/h
Lunghezza: 14950mm

Elettromotrici "Varesine" EACz 623.612
Anno di costruzione: 1942
Costruttore: Breda
Potenza: 600 Kw
Velocità massima: 110 Km/h
Lunghezza: 28767 mm


Vettura Bz 39088 "Centoporte"
Anno di costruzione: 1931
Velocità massima: 100 Km/h
Lunghezza: 18534mm
Riscaldamento: Elettrico e a vapore

Vettura Bz 45433
Anno di costruzione: 1962
Velocità massima: 140 Km/h
Lunghezza: 23610 mm
Riscaldamento: Elettrico

Vettura Bz 38040 "Corbellini"
Anno di costruzione: 1951
Velocità massima: 100 Km/h
Lunghezza: 17834 mm
Riscaldamento: Elettrico e a vapore

Vettura Az 10062
Anno di costruzione: 1921
Velocità massima: 120 Km/h
Lunghezza: 21050 mm
Riscaldamento: Elettrico e a vapore

Vettura ABz 55000
Anno di costruzione: 1966
Velocità massima: 160 Km/h
Lunghezza: 26550 mm
Riscaldamento: Elettrico e a vapore